La nostra produzione e le spedizioni sono totalmente operative. Salvatori è prima di tutto un’azienda di persone ed abbiamo messo in atto tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei nostri collaboratori.

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Collaborare con i designer è fondamentale per la riuscita di un buon prodotto

07.2020

La stretta collaborazione con i nostri designer è alla base del nostro processo di sviluppo prodotto.
Il loro talento ed il loro ingegno, uniti alla nostra decennale ed ineguagliabile conoscenza nel lavorare e trattare la pietra, si sono concretizzati in una gamma di straordinari prodotti che sfidano costantemente i limiti nella lavorazione della pietra naturale per superarli.
“Dopo anni di progettazione interna di finiture e prodotti, ho voluto ampliare la nostra visione, vedere le cose da un’altra prospettiva”, racconta il CEO Gabriele Salvatori per spiegare cosa inizialmente lo ha spinto ad avvalersi del supporto di designer di fama internazionale che hanno permesso all’azienda di trasformarsi da produttore di pietra naturale a marchio leader nel lifestyle. Nel corso degli anni, designer e architetti del calibro di Piero Lissoni, John Pawson, Michael Anastassiades e molti altri hanno prestato il loro ineguagliabile senso estetico e la loro maestria nel valorizzare le proporzioni alle collezioni Salvatori.
La collaborazione non si limita alla consegna di un file per lo sviluppo del progetto: per produrre una collezione fuori dall’ordinario, la relazione e l’affinità fra le persone è un fattore imprescindibile.

'Vedere le cose da un'altra prospettiva'

Il rinomato architetto britannico John Pawson ha iniziato a collaborare con Salvatori quasi dieci anni fa con l’avveniristica House of Stone presentata al Fuorisalone 2010. “John, nostro stimato partner da molti anni, è venerato per il suo stile architettonico semplice ed espressivo e la sua nuova collezione per la casa Ellipse, lanciata nel 2019, illustra alla perfezione il suo approccio notoriamente rigoroso”, racconta Gabriele parlando della collaborazione con Pawson. “La maggior parte delle persone non riesce a vedere quanta cura John metta nel creare anche l’oggetto più piccolo. Durante la progettazione della collezione, ha dedicato innumerevoli ore a perfezionare ogni curva, scolpendo il Bianco di Carrara di una frazione di millimetro alla volta per arrivare esattamente alla forma pensata. Non importa quanto tempo ci sia voluto, non abbiamo avviato la produzione fino a quando John non si è dichiarato soddisfatto al 100% del suo progetto. Collaborare su questa collezione è stata una riconferma di quanto sia gratificante lavorare con John, un grande maestro nel suo mestiere”. La collezione Ellipse è una famiglia dal design minimalista di utensili e recipienti per la cucina.

Queste collaborazioni non solo arricchiscono il marchio Salvatori dando vita a prodotti meravigliosi, ma danno la possibilità anche ai designer di lavorare in contesti per loro meno familiari e per questo affascinanti, utilizzando materiali che normalmente non usano.

Per rispettare l’impegno di Salvatori per la sostenibilità, Gabriele chiede sempre loro di creare prodotti che non contengano sostanze dannose per l’ambiente: “niente plastica, niente gomma, niente derivati dal petrolio, nessun agente legante come resine epossidiche, niente di tutto ciò” racconta Gabriele parlando delle regole che condivide con i partner. “Giocate con il legno, giocate con la pietra, giocate con il metallo. I materiali naturali ci rendono molto felici” aggiunge Gabriele.

La creazione di prodotti belli e duraturi e il rispetto di obiettivi sostenibili sono i principi cardine della visione Salvatori ma l’altro elemento fondamentale, non meno importante, è il valore dell’amicizia nella collaborazione.

Il rapporto fra l’architetto e designer italiano Piero Lissoni e Salvatori è nato quasi vent’anni fa: “Sai quando hai un’idea che ti sembra un po’ folle e chiami il tuo amico ancora più folle? È quello che mi succede quando chiamo Piero per proporgli delle idee”, così parla Gabriele della loro amicizia di lunga data, che ha visto innumerevoli collaborazioni nel corso degli anni, tra cui la collezione Pietre Perdute del 2019, una finitura che ha trovato la sua prima applicazione in una serie di tavoli da bistrot realizzati con pietre di scarto con una meravigliosa storia alle spalle. “Invece che mitigare la tua follia, getta benzina sul fuoco. Ma devo dire che anch’io faccio lo stesso ogni volta che lui mi chiama proponendomi idee altrettanto visionarie. La nostra è prima di tutto amicizia e poi rapporto di lavoro”.