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Design for Soul

04.2020

Una serie di tavoli disegnati da Piero Lissoni a supporto del progetto Food for Soul dello chef Massimo Bottura.

“Penso che sia davvero arrivato il momento in cui le aziende comprendano che siamo in grado di influenzare positivamente le vite delle altre persone. Questo è un esempio di come ciò sia possibile”.

Piero Lissoni, designer milanese e nostro partner di lunga data, ha disegnato una serie di tavoli per il progetto a supporto dell’associazione Food for Soul, un’organizzazione no-profit fondata dallo chef Massimo Bottura e sua moglie. Battezzati Design for Soul, questi tavoli si ispirano ai valori dell’associazione che lotta contro lo spreco di cibo e la vulnerabilità sociale, fornendo sostegno alle comunità attraverso la promozione di un consumo più equo e responsabile degli alimenti.

“Mi sono subito innamorato del progetto lanciato da Massimo Bottura che utilizza alimenti che altrimenti andrebbero sprecati per dare un pasto a persone in difficoltà e ho volute contribuire” racconta Gabriele Salvatori, CEO di Salvatori,. “Ci è venuta l’idea di donare i tavoli su cui consumare questi eccezionali pasti e ho chiesto a Piero Lissoni di creare un prodotto che, come quello di Bottura, utilizzasse materiale di scarto, in questo caso la pietra.”

Gabriele Salvatori CEO

Composti da una lastra di marmo di recupero e sostenuti da semplici supporti modulari, i tavoli incarnano i valori di sostenibilità e responsabilità sociale alla base dei refettori dell’associazione, centri per le comunità, che servono pasti nutrienti utilizzando alimenti provenienti dai ristoranti prima che vengano gettati. Il tavolo è sviluppato su una struttura modulare, le gambe possono essere posizionate in modo da consentire di supportare piani di diversa lunghezza e dimensione. Le pietre utilizzate per i piani, anche in finitura Lost Stones, sono recuperate dagli scarti di lavorazione e consentono di non estrarre nuovo materiale.

I tavoli sono disponibile sia nella versione rettangolare che circolare.

L’iniziativa Food for Soul è stata lanciata dallo chef tre stelle Michelin Massimo Bottura e da sua moglie Lara Gilmore nel 2015 in occasione dell’Expo Milano, utilizzando gli alimenti avanzati dei padiglioni di Expo per la preparazione di un menù di tre portate. Da allora Bottura – fondatore dell’Osteria Francescana, da sempre considerata uno dei migliori ristoranti al mondo – e la moglie Lara hanno organizzato i Refettori a Milano, Bologna, Modena, Napoli, Parigi, Rio de Janeiro e Londra e presto apriranno nuove sedi in Nord e Sud America.

“Tutti noi, abbiamo il dovere di essere coraggiosi e con una mentalità aperta per vedere il potenziale nascosto delle piccole cose. Un frutto o un vegetale recuperato possono fare molto se usati nel modo corretto. Questo è esattamente quello che Salvatori e Lissoni stanno facendo con la gamma di tavoli Design for Soul, usano materiali preziosi ma di scarto per realizzare pezzi unici di design che siano anche sostenibili. Se vogliamo che il cambiamento avvenga dobbiamo essere tutti uniti nel cambiare le nostre prospettive. Un qualcosa di recuperato è sempre qualcosa di guadagnato.”

Massimo Bottura

Incarnando il principio etico di Food for Soul, la serie di tavoli disegnata da Piero Lissoni, grazie alla modularità della base, esprime l’impegno verso la sostenibilità nel recupero del cibo avanzato oltre all’impegno verso la collettività che guida le tante attività internazionali di Food for Soul. Estensione organica del progetto Lost Stones, che il designer ha lanciato nel corso del salone del mobile dello scorso anno con noi, Design for Soul utilizza pietre naturali e marmi di scarto provenienti da cave dismesse per dare nuova vita a materiale già estratto che altrimenti sarebbe stato destinato alla discarica o abbandonato in qualche campo. In molti casi la pietra è quella utilizzata per progetti storici, come la pietra color terracotta della cattedrale Notre-Dame di Parigi, il marmo verde scelto da Mies van der Rohe per il Padiglione di Barcellona e il Seagram di Manhattan, oppure la pietra nera utilizzata per la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Per i tavoli Design for Soul le lastre vengono tagliate, pulite e lucidate prima di essere posizionate sulle versatili gambe modulari. Lissoni ha anche disegnato una versione speciale per il tavolo rotondo con pratico vassoio girevole al centro. Come nel progetto Lost Stones, anche questa serie utilizza l’arte giapponese del Kintsugi, normalmente usata per la riparazione delle ceramiche rotte, per riunire i pezzi di pietra con una giunzione in oro per celebrare, anziché nascondere, la bellezza e la storia unica di ogni lastra.

“Questi tavoli nascono esattamente dal principio anti-spreco che sostiene la causa di Food for Soul di Massimo Bottura. I piani del tavolo sono realizzati assemblando pietre e marmi o altri materiali lapidei di scarto attraverso rotture rituali che trasformano ogni forma imperfetta in un’attuale perfezione. Così come per il cibo gli scarti vengono recuperati per cucinare nuovi squisiti cibi, così succede nel design”.

Piero Lissoni

Il 3% del ricavato delle vendite di ogni tavolo andrà devoluto all’associazione Food for Soul per supportare la sua missione e contribuire allo sviluppo di una cultura basta sul consumo responsabile del cibo e soprattutto una sua produzione sostenibile.

www.foodforsoul.it