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Le scale, simbolo espressivo di movimento

12.2019

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Il monumento a Lincoln Kirstein, poeta americano e co-fondatore del New York Ballet, è stato costruito nel 1985 dall’amico e architetto Phillip Johnson. Situato nei giardini dell’iconica Glass House di Johnson, la struttura alta nove metri è costituita da una serie di blocchi di cemento su cui si inerpicano ripidi gradini che si snodano attorno ed attraverso la forma monolitica. Una “scala verso il nulla”, come l’architetto stesso l’ha definita. Lo “scalare” il monumento è centrale per la sua funzione contemplativa e mostra – astratto dalla sua destinazione d’uso convenzionale – il ruolo unico e dinamico delle scale nell’architettura.

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Le scale sono utilizzate da migliaia di anni per spostarsi tra diversi livelli. Il loro ruolo e la loro centralità sono cresciuti parallelamente a quello dello sviluppo dei palazzi, degli edifici religiosi ed in generale dei luoghi simbolo di attrazione o aggregazione. La monumentalità delle scale ha spettacolarizzato il semplice muoversi tra i diversi piani di un edificio; un’opera da ammirare e su cui essere ammirati. Le cerimoniali Escalier des Ambassadeurs del palazzo di Versailles ne sono un mirabile esempio. Le scale sono anche divenute icona per il culto religioso come la Scala Santa, una scalinata di marmo percorsa da Gesù nel suo cammino per affrontare il processo, poi portata in Vaticano, la cui pietra nei secoli è stata modellata come argilla dal passaggio dei pellegrini.

Gli architetti conoscono da tempo le potenzialità espressive della scala. A differenza di altri spazi della casa, progettati per essere vissuti da fermi, le scale sono un luogo di passaggio, di transizione, di movimento puro. Oscar Niemeyer, il grande modernista brasiliano, integrò consapevolmente questo movimento nella sua architettura: un’ampia scala a chiocciola, per il palazzo Itamaraty, nella capitale del suo paese, senza balaustra od alcun apparente mezzo di sostegno, che spettacolarizza il semplice atto di passare da un livello all’altro.

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Seguendo questo filone di pensiero, grazie alla collaborazione dei più celebri studi di architettura e design a livello internazionale, studiamo ogni giorno nuovi modi di rigenerare la centralità della scala. Una serie di gradini in Crema d’Orcia che sembrano fluttuare, senza peso grazie ad una realizzazione ingegneristica al cuore del progetto. Un caratteristico corrimano scultorei in cui la pietra lavica crea un senso di continuità da un livello all’altro, unificando elegantemente sei piani di un edificio. Una scala geometrica semplice sagomata da un unico blocco di marmo Botticino senza soluzione di continuità che sale senza barriere ai livelli superiori.

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Più della mera funzionalità, più del consentire di spostarsi tra i diversi piani, la scala può offrire un momento di pace ed isolamento, una nuova inedita prospettiva su ambienti ormai familiari. Anima dell’architettura e dell’interior design, la scala, come ha magistralmente rappresentato Marcel Duchamp nel suo pionieristico dipinto cubista ‘Nude Descending a Staircase’, è un luogo di movimento, dove il corpo collabora alla ridefinizione del contesto. Realizzare soluzioni espressive, di grande valore estetico, per questo spazio in continua evoluzione, è simbolo del nostro impegno per l’innovazione.