130 WILLIAM: IL GRATTACIELO DI NEW YORK

130 William Street è il primo grattacielo realizzato dall'architetto anglo-ghanese Sir David Adjaye.
Adjaye, che ha fondato il proprio studio 15 anni fa, dopo una breve collaborazione con David Chipperfield e Eduardo Souto de Moura, non è nuovo a progetti importanti, culturalmente significativi e di largo respiro.
I lavori di Adjaye si caratterizzano soprattutto per la loro capacità di integrarsi con il contesto socioculturale del luogo in cui vengono realizzati: dalle inconfondibili realizzazioni schematiche residenziali e commerciali di Londra che lo hanno reso famoso, al centro educativo Stephen Lawrence, alla Moscow School of Management fino allo Smithsonian's National Museum of African American History and Culture di Washington. Nonostante la sua fama sia ampiamente riconosciuta, tanto da valergli la nomina di Sir, per il suo contributo all’architettura nel 2017 – questo edificio di 66 piani nel cuore di New York che verrà inaugurato nel 2020, sarà il suo primo grattacielo.

 

 

Situato a Lower Manhattan, 130 William Street svetterà sul quartiere finanziario; un monolite scuro e affusolato, le cui finestre ritmicamente arcuate bordate in bronzo stabiliscono un nuovo paradigma fra i grattacieli della città con la loro pulita uniformità modernista. Prendendo spunto dalla sofisticatezza delle tradizionali facciate degli edifici storici della zona e allontanandosi dall’eccessiva dipendenza da vetro e metallo dello skyline di New York, Adjaye ha concepito una struttura alta 244 metri rivestita di cemento armato applicato a mano, espressivo e materico che, come descrive l'architetto, assume l'aspetto di una roccia fusa pietrificatasi all’improvviso. In questa scintillante e lineare foresta di vetro e acciaio, il progetto di Adjaye dona una qualità materica ad una città immaterica, fondendo la struttura e mondo naturale, un effetto enfatizzato dalle logge che godono di un panorama su Manhattan, come se si vedesse il mare dalle alpi. 

Nonostante l’impronta sia simile a quella del museo di Washington, 130 William Street ha presentato nuove e particolari sfide per lo studio di architettura Adjaye, non ultima la progettazione degli interni delle 244 residenze inondate dalla luce naturale.
Salvatori – grazie alla decennale esperienza nel campo della pietra naturale e la specializzazione nel design - è stato il giusto partner per contribuire a naturalizzare l'edificio: oltre alle vaste e lussuose aree comuni e lobby, che comprendono un imponente banco portineria a sbalzo, abbiamo sviluppato le alzate ed i piani di lavoro in Pietra del Cardoso e Nero Marquinia delle isole cucina.

 

 

La nostra esperienza e il nostro artigianato sono però ancora più presenti nei bagni; rivestiti in marmo Grigio Versilia o Bianco Carrara, levigati o con le nostre finiture Raw e Bamboo. Ogni bagno è stato per-posato a secco nel nostro stabilimento Toscano ed approvato dai tecnici dello studio prima di essere spedito a New York. Per i bagni degli attici, incorniciati da ampie finestre con vista sulla città, abbiamo realizzato vasche da bagno su misura in Grigio Versilia, ricavate da un unico blocco di pietra ed incastonate in un piedistallo di marmo a tutta larghezza con lavabi coordinati.

130 William street è uno dei più importanti lavori che abbiamo realizzato fino ad oggi.
Il vero contributo Salvatori al progetto è stato di portare la qualità della manifattura artigianale su scala industriale portando al limite le nostre capacità logistiche ed ingegneristiche. Così come il design di Adjaye definisce un nuovo modo di pensare i grattacieli, il contributo Salvatori rappresenta un nuovo standard per il ruolo dei fornitori di design contemporaneo. Come confermato dallo stesso Gabriele Salvatori, CEO di Salvatori, nel corso di una serata dedicata alla presentazione del progetto a New York a cui hanno partecipato Scott Avram, Senior Vice Presidente dell'azienda che ha realizzato 130 William Street, e Marc McQuade, Senior Director di Adjaye Associates: non si trattava semplicemente di lavorare su una specifica, il ruolo di Salvatori è stato quello di collaborare a stretto contatto con gli architetti, apportando la nostra esperienza per ridefinire i limiti dell’interior design.

 

 

COSTRUTTORE: Lightstone
DESIGNER: Adjaye Associates
ARCHITETTI: Hill West Architects
FOTOGRAFO: Evan Joseph Images