SEI DOMANDE A VINCENT VAN DUYSEN

Il designer e architetto belga Vincent Van Duysen è noto per il suo lavoro intimamente connesso con lo spazio. Anche quando gli ambienti sono ampi e si sviluppano su vaste superfici come nel caso di uffici, hotel, negozi o ville padronali, i suoi lavori risultano caldi e accoglienti, minimali ma espressivamente eleganti.

Dotato di una particolare sensibilità per l’uso della materia ed una spiccata capacità di plasmarla per ottenere le forme e le finiture desiderate, i lavori di Van Duysen spaziano dalla progettazione architetturale a quella di interni fino allo sviluppo di arredi e complementi. Il punto di unione di ogni suo lavoro è la capacità di enfatizzare l’esperienza tattile del design.

  

 

Armoniosi e spirituali, gli interni di Van Duysen nascono dalla sua capacità di utilizzare sinergicamente le sue qualità interdisciplinari.

L’attenzione dedicata all’architettura dell’edificio è la stessa che viene posta nella progettazione degli interni o dei singoli complementi mettendo in evidenza quanto sia importate un approccio strutturato ed una capacità di gestire il progetto nel suo complesso per donare “vita” ad un ambiente.

La Collezione Lui & Lei, è un esempio esemplare dell’attenzione di Vincent per i dettagli: fermacarte, portapenne, vassoi, portacandele, contenitori, ognuno realizzato da un unico blocco di pietra naturale sapientemente appaiato con un elegante rivestimento in ecopelle. Che si tratti di una scrivania, un caminetto o un tavolo per la zona living, questi oggetti dalla raffinata semplicità, diventano punti centrali dell’arredo andando oltre la loro funzionalità.

Abbiamo incontrato Van Duysen per scoprire di più sulla sua collezione, la sua professione e la sua collaborazione con Salvatori.

 

Come definiresti il tuo approccio al design?

Senza tempo ed essenziale; un tocco di passato senza essere nostalgico.

 

Quali sono le qualità della pietra naturale che preferisci?

La pietra è il materiale che utilizzo più frequentemente nei miei progetti di architettura e di interni. Come con altri materiali che utilizzo, mi preoccupo soprattutto della tattilità, dei colori, del calore e della sensualità che il materiale dona all'ambiente.

 

 

Da dove nasce l'idea della collezione Lui & Lei?

L'idea era quella di mettere insieme due materiali naturali e preziosi. Mi piace come il calore e la morbidezza della pelle contrastano con la freddezza e la durezza del marmo, un contrasto esaltato dai colori come nel caso del bianco Carrara abbinato al marrone della pelle o reso più gentile abbinando il verde Alpi con una pelle verde scuro.

 

Come si è sviluppato questo progetto?

È davvero semplice lavorare con Salvatori. Fin dall'inizio, infatti, abbiamo avuto un'idea comune di ciò che volevamo: forme geometriche ed essenziale in contrasto con l’interno arrotondato e ammorbidito dalla pelle. La vera sfida è stata far convivere marmo e pelle e trovare un modo tecnicamente valido per unirli.

 

In che modo il progetto Lui & Lei rientra nella tua idea di design?

Il design è essenziale e semplice, archetipico, e questo definisce il mio approccio all'architettura, agli interni e ai progetti in generale. La collezione è assolutamente trasversale e si adatta a tutti i tipi di architettura e interni.

 

Cosa ti è piaciuto del lavorare con Salvatori?

Salvatori è un'azienda altamente specializzata che da grande importanza alla qualità e alla selezione di ogni materiale con cui lavora. Questo è essenziale anche per il mio lavoro: la qualità dei materiali che utilizzo nei miei progetti è una delle mie preoccupazioni principali.