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La qualità di un oggetto BIM: 5 aspetti fondamentali da tenere in considerazione

10.2019

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Un oggetto BIM è un contenitore parametrico editabile che racchiude al suo interno oltre alle caratteristiche geometriche anche quelle tecniche e strutturali che identificano un prodotto, quindi un qualcosa di molto più evoluto rispetto ai modelli 2D e 3D.

Chi ha a che fare con i software BIM utilizza regolarmente oggetti BIM disponibili su librerie online. Non tutti gli oggetti sono realizzati seguendo le stesse regole, né garantiscono uno stesso standard qualitativo uniforme e quando si vanno ad utilizzare, ci si rende ben presto conto di come alcuni siano stati concepiti meglio di altri.

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Ecco quali sono i 5 aspetti fondamentali da tenere a mente per valutare la qualità di un oggetto BIM.

1. Estensione del file

Sono molti i software BIM che oggi è possibile trovare sul mercato e il loro numero è in costante crescita. Infatti, con l’aumentare dell’interesse sull’argomento, le software house continuano a realizzarne di nuovi. Considerando che ogni software ha più di un formato nativo è facile comprendere quanti formati esistano ed è quindi impensabile riuscire ad elencarli tutti. Quindi per essere certi di scaricare un oggetto BIM idoneo è necessario verificare sempre che l’estensione dell’oggetto scaricato coincida con quella nativa del software BIM che stiamo utilizzando.

Gli oggetti BIM Salvatori sono stati sviluppati con il software Autodesk Revit che attualmente è il più diffuso ed utilizzato dai progettisti. In Revit l’estensione che individua un oggetto BIM (denominato come “famiglia”) è .rfa.

2. Geometrie tridimensionali e parametriche editabili

Un oggetto BIM si basa su una rappresentazione geometrica tridimensionale parametrica, fondata cioè su parametri definiti come variabili editabili (dimensioni, materiali, visibilità ecc.). Se l’oggetto che si sta utilizzando non è tridimensionale e/o non è editabile in alcun modo, è bene mettere in dubbio la sua qualità. Un oggetto BIM che non sia tridimensionale né editabile non può essere considerato tale.

3. Presenza di informazioni tecniche estrapolabili

In un oggetto BIM i dati sono importanti quanto la sua geometria. Se un oggetto contiene solamente informazioni di tipo geometrico e di nessun altro tipo, allora di certo non si può parlare di un oggetto BIM. Il valore aggiunto del BIM sta proprio nella facoltà di associare le informazioni di tipo tecnico, fisico, commerciale, ecc. ad un oggetto e nella possibilità di poterle, in ogni momento, analizzare ed estrapolare in abachi.

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4. Presenza di diversi livelli di dettaglio

Un oggetto BIM deve possedere tre livelli di definizione grafica differente (bassa, media e alta) da poter scegliere in base alla fase progettuale in cui ci si trova. Il livello di dettaglio grafico e delle informazioni di un oggetto BIM aumenta progressivamente man mano che il progetto avanza, passando da una schematizzazione semplificata in fase iniziale, ad un modello dettagliato vicino al prodotto reale, tipico di una fase “as-built”. In assenza di una differenziazione dei livelli di dettaglio, il rischio è quello di associare all’oggetto un numero di informazioni grafiche eccessive o comunque superflue in relazione alla specifica fase progettuale.

5. Peso del file

Un oggetto BIM non dovrebbe mai superare i 1500 kB. Oggetti con dimensioni maggiori potrebbero appesantire eccessivamente i file di modello in cui vengono utilizzati, causando rallentamenti del software.

Design per il progetto Index Tower: ANARCHITECT & T.ZED Architects

Design per il progetto ETH: Baumschlager Eberle
Design per il progetto Disco House: William Smalley RIBA and Danny Pine (Pinzauer Design)