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L’ineguagliabile sensazione tattile della pietra

05.2019

Nonostante la bellezza e la potenza artistica dei due Prigioni (ribattezzati schiavi ndr) di Michelangelo, sculture destinate alla tomba di Papa Giulio II, ormai per sempre opere incompiute, il potenziale espressivo e tattile delle superfici in pietra non è stato pienamente esplorato fino alle opere del grande scultore impressionista Auguste Rodin alla fine del diciannovesimo secolo. Rodin ha rivoluzionato il modo di utilizzare la pietra naturale nell’arte reiventando l’approccio naturalistico e perfettamente levigato a favore di una finitura superficiale particolareggiata e strutturale. In questo modo, Rodin ha coinvolto nell’opera la superficie della scultura, e non solo la sua forma, come fulcro di espressione artistica.

Nell’ambito del design, il potenziale espressivo della pietra non era però stato fino ad oggi ancora pienamente sfruttato. Per secoli la pietra, in particolare il marmo, è stato utilizzato sia nell’architettura che nel design unicamente con finitura levigata e lucida. Come risultato la pietra si è consolidata, ai giorni nostri, come un materiale ritenuto troppo spesso fuori moda e non attuale.

La pietra naturale ha una sua fisicità che non può essere nascosta sotto uno strato di patina sintetica o effetti artificiali

In realtà, la pietra naturale, oltre a qualità uniche come la sua indiscutibile resistenza, la naturale predisposizione ad essere lavorata, le infinite variazioni di venature e colore, offre una grande opportunità per il design, grazie alla sua versatilità ed alle illimitate possibilità di poterne caratterizzare la superficie permettendo allo stesso tempo di preservarne la intrinseca espressività e naturalezza.

Le finiture Salvatori, grazie alla valorizzazione unica ed innovativa della superficie della pietra naturale, donano nuova vita a un materiale incredibilmente versatile, duraturo e sostenibile rendendolo estremamente attuale nel contesto del design contemporaneo.

Salvatori, da sempre, rappresenta l’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione della valorizzazione del potenziale tattile della pietra naturale. Nel 1950, Alfredo Salvatori, con la finitura “Spaccatello”, ottenuta grazie a un metodo di taglio innovativo che aggiunge profondità e volume alle superfici in pietra, stabilisce un linguaggio nuovo, sperimentale e innovativo che continua oggi sotto la guida del figlio Gabriele, attuale amministratore delegato dell’azienda.

Bamboo, la prima finitura Salvatori, è stata sviluppata da Gabriele assieme al padre nel 2003, donando alla superficie della pietra, un ritmo lineare che crea un senso di armonia. Da allora sono state introdotte oltre 15 finiture tra cui Infinito, caratterizzato da un pattern di linee parallele tagliate in profondità nella pietra, che come dice il nome stesso creano una perfetta continuità negli accoppiamenti; Cotone, una superficie ruvida caratterizzata da una graffiatura superficiale che ripropone in scala industriale la finitura manuale da cui deriva; e Dune, una finitura dai bordi smussati che valorizza i volumi ed i giochi d’ombra superficiali.

Nel tempo sono state numerose le collaborazioni con rinomati designers del panorama internazionale per sviluppare trame come Raw, nata dalla collaborazione con Piero Lissoni, che evoca la superficie del legno grezzo o Ishiburo, la finitura realizzata da Kengo Kuma per la sua collezione bagno – una sequenza di listelli in pietra di diverse dimensioni disposte apparentemente a caso che si uniscono per formare, nelle parole del progettista, una “armonia angolare”.

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La pietra naturale ha una sua fisicità che non può essere nascosta sotto uno strato di patina sintetica o effetti artificiali che tendono a modificarne la naturalezza superficiale. È la sensuale tattilità che rende la pietra attraente per i designer e l’approccio Salvatori tende a preservala come dimostrano le nostre collaborazioni con alcuni dei più stimati designer e l’uso della nostra pietra in progetti architettonici pionieristici, come il primo grattacielo realizzato a New York da Sir David Adjaye.

Grazie a oltre 70 anni di esperienza, abbiamo sviluppato una conoscenza ineguagliabile, che ci permette di ottenere la più alta qualità possibile nell’ambito della pietra naturale, ricercando i blocchi dotati delle migliori caratteristiche estetiche e strutturali. L’abbinamento di questa esperienza a un approccio innovativo alla lavorazione della superficie ci permette di esprimere al massimo il potenziale tattile della pietra naturale.